Scuola di italianità

scuola di italianitàLa conoscenza di una lingua – e la competenza con cui la si padroneggia – è strettamente legata ai processi di socializzazione culturale. Apprendere una lingua significa acquisire anche la cultura che la sostanzia e la produce. Secondo questo approccio, insegnare la lingua italiana ai cittadini stranieri vuol dire socializzarli alla cultura italiana, a quell’insieme di norme, valori, simboli, riti che regolano la vita della nostra società.

La scelta di denominare l’insegnamento della lingua italiana a stranieri come Scuola di italianità risponde alle seguenti ragioni:

  • dare sistematicità e coerenza a diverse modalità di insegnamento della lingua italiana adottata nel corso degli anni;
  • collegare l’apprendimento linguistico anche ad aspetti socioculturali, amministrativi e tecnologici che interessano gli studenti;
  • conferire all’apprendimento un senso di impegno, continuità, valore, status  attraverso un collegamento al concetto di scuola e la collocazione delle lezioni preferibilmente presso le sedi scolastiche;
  • far conoscere ed apprezzare la specificità di una comunità locale attraverso le proprie storie, tradizioni, modi di dire e fare, organizzazioni, peculiarità: in breve ciò che costituisce la sua identità italiana, la sua italianità.

Le articolazioni possibili della scuola di italianità.

Anni di insegnamento della lingua italiana a cittadini stranieri hanno consentito di articolare le seguenti modalità di formazione.

Alfabetizzazione linguistica. Moduli generalmente di 30 ore, rivolti indistintamente a maschi e femmine, giovani o adulti, tenuti in orario tardo pomeridiano o serale. Sono prevalentemente concentrati sulla rilevazione delle competenze linguistiche del soggetto e su un primo consolidamento

Alfabetizzazione sociale. Modulo rivolto esclusivamente a donne di origine straniera e con una durata variabile tra le 60 e le 90 ore nel corso di un anno scolastico, si tiene il mattino o il primo pomeriggio in concomitanza con gli orari della scuola. Centrati su un apprendimento della lingua utile alla gestione dei compiti familiari assunti dalle donne, coniugano la conoscenza linguistica alla conoscenza dei servizi del territorio, alternando le lezioni in aula con visite, incontri con operatori dei servizi, gite. La continuità di esperienze di questa natura consentono la creazione di gruppi coesi di donne di varie nazionalità, interessate a coinvolgersi nella vita attiva del territorio

impariamo l'italia TMImpariamo l’Italia™. E’ una scuola pratica di conoscenza delle regole di funzionamento e delle modalità di accesso ai servizi del territorio. Strettamente connessa all’attività degli Sportelli Informativi, mira a rendere competenti , autonomi e adeguati gli immigrati all’uso dei servizi. Costruita in forma seminariale, si avvale del contributo di operatori dei servizi coinvolti (es. gli impiegati dall’anagrafe, dell’ufficio tecnico o ecologia, la polizia municipale, gli assistenti sociali, il personale scolastico,il  personale medico ecc.) e rilascia un compendio informativo dettagliato e contestuale all’uso corretto dei servizi del territorio

Formazione/consulenza volontari all’alfabetizzazione. Nei contesti dove esistono delle risorse locali gratuite come i volontari, si mette a disposizione il know how acquisito dai formatori di Kinesis nel corso degli anni fornendo una formazione professionalizzante sugli aspetti linguistico-didattici utili all’insegnamento della lingua italiana come L2, nonché un supporto nella costruzione di unità didattiche personalizzate per le lezioni.

Specializzazione monografica. Si tratta di corsi di apprendimento della lingua legati a determinati argomenti e/o obiettivi formativi. In genere sono collegati a settori professionali o all’inserimento lavorativo di persone disoccupate, in mobilità o al primo impiego. I corsi possono essere rivolti a un gruppo di persone o direttamente a singoli, con un apprendimento concentrato e intensivo. Si tratta di corsi generalmente realizzati con le associazioni di categoria o con agenzie di lavoro.

La metodologia di lavoro.

Trattandosi di corsi volti a fornire informazioni e competenze linguistiche accanto a competenze sociali e pratiche, i partecipanti ai corsi sono accompagnati attraverso un processo di apprendimento che è anche di apprendistato. Con l’insegnamento della lingua italiana si vuole favorire l’apprendimento linguistico a partire dalle pratiche quotidiane e, viceversa, favorire l’apprendistato alle pratiche culturali e territoriali partendo dall’apprendimento linguistico. Questo apprendere facendo consente di utilizzare risvolti pratici per approfondire contenuti linguistici, stimolando nel gruppo classe riflessioni e interesse.

In questi anni Kinesis ha puntato molto sulla costruzione di un dispositivo di lavoro efficiente ed efficace, sia sul piano didattico che organizzativo. Per garantire la massima performatività dei corsi, Kinesis propone la formazione con l’inclusione dei seguenti servizi denominati “pacchetto qualità”:

Documentalità.
  • Volantini e locandine tradotti nella lingue più presenti sul territorio;
  • Produzione e stampa di un attestato di frequenza per ciascun corsista.
Organizzazione.
  • Schede di iscrizione al corso;
  • Gestione di un archivio dei corsisti;
  • Redazione di un report multimediale.
Lavoro in aula.
  • Registro di classe;
  • Spese di trasporto dei docenti;
  • Creazione di unità didattiche relative al contesto locale e ai servizi territoriali;
  • Produzione e distribuzione di materiale didattico;
  • Utilizzo di tecnologie didattiche: notebook, videoproiettore, connessione a internet.
Altro.
  • Copertura assicurativa per i corsisti e i volontari presenti in aula;
  • Interventi di mediazione culturale (se necessari ai fini didattici).